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MERIDIANE
BRESCIANE
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Gambara
Torre civica |
Gambara,
Via Losio 5 |
Iseo,
Viale Repubblica, 3 |
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Il quadrante
solare è stato realizzato nel convento dei Missionari Saveriani in via Piamarta
Nuova meridiana in S. Cristo
Le ore vengono scandite da diversi sistemi orari: alla francese e italico
Mirco Antiga
Nel Convento del Santo Corpo di Cristo dei Missionari Saveriani, in via Piamarta, è «nato» ultimamente un nuovo quadrante solare che ora fa bella mostra di sé sulla parete, volta a meriggio, adiacente il grande piazzale che domina la città ai piedi del colle Cidneo. Esso si aggiunge alla meridiana catottrica di recente restaurata nel vicino e bellissimo chiostro posto a fianco della chiesa.
Il
progetto e la realizzazione di un orologio solare, lungi dall'essere un evento
di scarsa valenza, richiedono una serie non indifferente di competenze gnomoniche,
astronomiche, pittoriche e decorative, un sublime incontro di scienza e arte,
il cui spessore dipende anche dalla complessità dell'opera stessa.
Il nuovo orologio, per quanto concerne i sistemi orari rappresentati, riprende volutamente, con una sola differenza che verrà evidenziata più avanti, quelli presenti nella meridiana a riflessione: sono, infatti, indicate le linee del sistema orario alla «francese», presenti pure nella meridiana catottrica in quanto aggiunte alla fine del '700, e del sistema dell'ora italiana normale. Il primo scandisce l'ora solare vera locale secondo la quale, in un qualsiasi giorno, le ore 12 (di tempo solare vero, non di quello civile segnato dai nostri orologi) sono indicate dal passaggio del centro del disco solare al meridiano superiore celeste del luogo e l'ora 24 quando il nostro astro transita invece all'antimeridiano.
Il secondo,
in uso fino al Settecento e Ottocento soprattutto nella nostra penisola, prescrive
che il tramonto del Sole coincida con le ore 24: in tale istante termina il
giorno in corso e inizia quello nuovo che si conclude con il tramonto successivo.
La durata di un'ora italica corrisponde allora alla ventiquattresima parte
del tempo compreso tra due tramonti consecutivi. Le Ore italiche del nuovo
orologio però differiscono da quelle indicate nella meridiana a riflessione
del chiostro, dette Ore italiane da Campanile, poiché queste ultime fissano
l'inizio del giorno in corrispondenza della fine del crepuscolo civile (mezz'ora
circa dopo il tramonto) e non al momento del tramonto (ab occasu), come ripetutamente
sostenuto da chi ha posizionato lo specchietto riflettente.
Sarà interessante, allora, confrontare, ad un dato istante, le indicazioni
dei due orologi nei due diversi stili, «Francese» e Italico, Normale e «da
Campanile».
Dal punto
di vista strettamente gnomonico il progetto ha richiesto innanzi tutto la
determinazione delle coordinate geografiche del luogo nonché, elemento fondamentale,
il calcolo con apposito strumento e rigorosa metodologia dell'orientamento
della parete. «Dopo aver effettuato il necessario sopralluogo e il rilevamento
dell'ubicazione geografica, - afferma lo gnomonista Mario Margotti di Brescia
- si sono eseguiti i rilievi mirati al calcolo della declinazione (orientamento)
della parete ospitante l'orologio. Si è ottenuto che il muro piega verso occidente
formando un angolo di circa 5,5° con il piano verticale Est-Ovest, quindi
è una parete «fortunata», che con buona approssimazione è rivolta a meridione,
ideale per ospitare un quadrante solare. Fissata la lunghezza dello stilo
perpendicolare al quadro con sporgenza di 305 mm, si è eseguito il calcolo
delle linee che costituiscono il complesso gnomonico e si sono realizzati
i relativi disegni.
La tracciatura
delle stesse è stata effettuata in un secondo tempo dopo aver posizionato
nel muro lo stilo recante all'estremità una stella con foro di 10 mm come
elemento generatore della macchia luminosa sul quadrante allorché viene colpito
dai raggi solari». Il riquadro ha dimensioni 260032000 mm ed è contornato
da una cornice di 160 mm di larghezza eseguita dalla ditta Arteantica di Gambara.
« Il 2 luglio insieme a Mario - riferisce il geom. Giovanni Pizzini, titolare
di Arteantica - ho eseguito il calco della cornice dell'importante portale
posto immediatamente alla destra dell'ingresso nel grande piazzale con la
finalità di realizzare una bordura per l'orologio che riprendesse sotto l'aspetto
decorativo quella del portale stesso con l'intento di dare unitarietà estetica
al complesso.
Dopo averla riprodotta in cotto, con colore pane o frumento anticato, abbiamo eseguito la posa ancorando i diversi elementi mediante sostegni di acciaio infissi nella parete e con l'uso di una malta collante acrilica. Il problema iniziale che abbiamo dovuto immediatamente risolvere è sorto dalla verifica della scarsa solidità dell'intonaco originario del muro: si è dovuto perciò eseguire preliminarmente un lavoro di consolidamento mediante sostituzione di intere parti ed inserimento di materiale laterizio con utilizzo di malta a base resinosa e collante acrilico».
Le variegate attività di Arteantica possono essere visitate nel sito web «www.terracotta-arteantica.it» utile riferimento per coloro che volessero entrare nel mondo delle opere in cotto. Sotto l’aspetto artistico ci troviamo di fronte ad una meridiana particolarmente accurata nella scelta e nella resa cromatica. «Dopo aver steso l’intonaco acrilico sull’intera campitura del quadrante - dice con una punta di sano orgoglio il pittore e decoratore Arturo Mor - ho tracciato le varie linee dei sistemi orari, l’equinoziale e le curve dei solstizi invernale ed estivo su uno sfondo verde chiaro anticato, mentre nella rimanente parte il colore è di un verde più intenso La tecnica utilizzata per l'intonacatura è stata quella della «cazzuola riversa» com'era in uso nel '600 e '700 e il risultato complessivo si presenta con un tono da tempi antichi.
Le linee
alla Francese (dalle 8 alle 5 del pomeriggio) sono di un bel rosso mattone
come le cifre arabe che le indicano, quelle Italiche emergono dallo sfondo
con un verde antico opaco come la relativa numerazione a caratteri romani.
La linea meridiana in particolare termina con una campanella e segna il mezzodì
vero locale.
Nella parte
superiore si sono indicati i valori di longitudine e latitudine, mentre nella
zona inferiore campeggia un cartiglio recante il seguente endecasillabo «Vassene
'l tempo e l'uom non se n'avvede» (Dante, Purgatorio, IV, 9). Si è terminato
poi il lavoro con l'applicazione sul quadrante di una resina acrilica protettiva
e sulla cornice di una cera protettiva».
Piccoli ritocchi e il ripristino pittorico della fascia esterna alla cornice
hanno posto la parola fine ad un intervento, che si è protratto nella sua
fase operativa più importante e delicata per circa dieci giorni in agosto,
con condizioni meteorologiche spesso avverse. La lettura della meridiana è
abbastanza semplice.
La posizione della macchia luminosa tra l'intreccio di linee fornisce, in
riferimento a quelle numerate in cifre arabe, direttamente l'ora solare vera
locale, mentre per quelle Italiche indica quanto tempo manca al tramonto del
Sole in quel dato giorno. Ad esempio se la tacca di luce cade sulla linea
XIX (cioè sono le 19 di ora Italica) la differenza 24-19=5 porta a concludere
che mancano cinque ore al tramonto del Sole e di conseguenza ancora cinque
ore e mezza di luce.
Unione
Astrofili Bresciani
E-mail:
info@serafinozani.it
Si invitano gli autori di nuove meridiane bresciane ad inviare i seguenti dati . I dati essenziali sono quelli compresi nelle prime quattro righe. Si ringrazia per la collaborazione.
Località ed indirizzo del Quadrante Solare
Comune Indirizzo
Ubicazione
Collocazione
Accesso
Latitudine
Longitudine
Alloggiamento (Fisso o mobile)
Altezza dal suolo
Mt. QUADRANTE
Declinazione quadrante
Tipo superficie
Tipo gnomone
Funzione
Dimensioni quadrante
Dimensioni gnomone
INDICAZIONI ORARIE
1° Sistema orario
Ore indicate (da - a)
Grafica ore indicate
N. rette orarie tracciate o settori
Intervallo tra due linee orarie
2° Sistema orario
Ore indicate (da - a)
Grafica ore indicate
N. rette orarie tracciate o settori Intervallo tra due linee orarie
ALTRI DATI
Stato di conservazione
Valore storico
Valore estetico
Secolo di costruzione
Anno di costruzione
Costruttore
Documentazione
Anno ultimo restauro
Restauratore
MOTTO
NOTE
Compilatore
Indirizzo
Data
Firma
GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA
LOCALITA' E INDIRIZZO: Regione, Provincia, Comune e indirizzo del quadrante solare.
UBICAZIONE: Serve a specificare meglio la posizione del quadrante (campanile, torre, rione, nome del palazzo, ecc.), senza alterare l'indirizzo "ufficiale".
COLLOCAZIONE: Interna; Esterna.
ACCESSO: libero; limitato da orari/date; privato (visibile con permesso); privato, ma visibile da luogo pubblico.
LATITUDINE: Indicare i gradi ed i primi.
LONGITUDINE: Indicare Est o Ovest, gradi ed i primi dal meridiano di Greenwich.
ALLOGGIAMENTO: fisso; spostabile; portatile.
ALTEZZA DAL SUOLO: Altezza del bordo inferiore del quadrante dal suolo in metri.
FUNZIONE: orologio; meridiana; calendario
DIMENSIONI GNOMONE: Indicare la lunghezza dello gnomone se misurato o specificare se la misura è stimata.
DECLINAZIONE QUADRANTE: Est o Ovest se nota.
SISTEMA/I ORARIO/I: Ora locale vera; Ora media del fuso; Sistema italico; Sistema babilonese.
ORE INDICATE: Indicare la prima e l'ultima ora indicata dal quadrante.
TIPO GRAFICA DELLE ORE: Indicare se le ore riportate sullo strumento sono in: Numeri romani Numeri arabi.
INTERVALLO TRA DUE LINEE ORARIE: Intervallo in minuti tra una linea oraria e la successiva.
STATO DI CONSERVAZIONE: Pessimo; Tracce; Visibile; Buono; Nuovo; Scomparso; Restaurato.
VALORE STORICO - VALORE ESTETICO: (inesistente, basso, medio, alto).
ANNO DI COSTRUZIONE: Anno nel quale lo strumento è stato costruito o reso operativo.
COSTRUTTORE: Indicare il nome del costruttore.
ANNO ULTIMO RESTAURO: di effettuazione dell'ultimo restauro dello strumento.
DOCUMENTAZIONE: Diapositiva; Foto a colori; Altro.
MOTTO: Indicare possibilmente l'intero motto o almeno sua presenza sul quadrante.
NOTE: Utilizzare questo campo per segnalare qualsiasi informazione, inerente il quadrante solare, che non trovi una propria collocazione in uno specifico campo.
SEGNAL./COMPILATORE: Le ultime righe di dati devono essere completate con i dati del compilatore, indicando anche, se diverso, il nome del segnalatore del quadrante solare.