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Parco Naturale Regionale
dell''Adamello

E' un parco di indiscutibile importanza sia per l''enorme estensione del'suo territorio, 51000 ha, sia per la sua posizione.
Inoltre qui è possibile trovare la più alta concentrazione al'mondo di incisioni preistoriche


Il'Parco naturale dell''Adamello si trova al'centro della catena alpina, nelle Alpi Retiche ed occupa la parte nord-orientale della provincia di Brescia, in Val'Camonica.

Quando è stato istituito nel'1983, si è proposto un concetto di parco molto moderno, una vera sfida sia per chi ha dovuto occuparsi della sua progettazione sia per chi è ora incaricato della sua gestione. Questo per l'esigenza di proteggere un ambiente prezioso e minacciato ma, contemporaneamente, di tenere presenti le necessita’ di sviluppo economico e sociale di una zona soggetta ad un progressivo abbandono delle attivita’ tradizionali.

è un parco di indiscutibile importanza sia per l'enorme estensione del'suo territorio, 51000 ha, sia per la sua posizione, in quanto funge da collegamento tra due altre grandi aree protette: quella dell'Adamello-Brenta nel'Trentino e quella del'Parco nazionale dello Stelvio, a sua volta collegato col'Parco Nazionale Svizzero dell'Engadina, venendo cosi’ a creare la più grande area protetta delle Alpi, con una estensione di ben 250.000 ha.

Un altro motivo di grandissimo interesse è rappresentato dalla presenza di siti di notevole rilevanza storica.
Tra questi, nel'territorio di Ceto, Cimbergo e Paspardo, è possibile trovare la più alta concentrazione al'mondo di incisioni preistoriche, che testimoniano la florida attivita’ dell'antico popolo dei Camuni iniziata presumibilmente nel'VI millennio a.C. La storia più recente è invece rappresentata dalle trincee e fortificazioni della prima guerra mondiale, ancora presenti in gran numero sulle cime delle montagne.

Geologicamente il'Parco dell'Adamello è costituito nel'nucleo centrale da rocce cristalline di origine magmatica, in prevalenza tonalite e grandioriti. Questo nucleo è poi circondato da una fascia di rocce cristalline di origine molto più antica. Nella parte meridionale invece, troviamo delle rocce sedimentarie, quali arenarie e calcari.

La varieta’ del'sottosuolo ha determinato nel'terreno caratteristiche differenti che hanno permesso l'evolversi di una flora altrettanto varia ed interessante e la presenza di numerosi endemismi. l'ampia escursione altitudinale, che va dai 390 mt. del'fondovalle ai 3539 mt. della vetta del'Monte Adamello, ha dato luogo ad una ulteriore differenziazione sia delle specie vegetali che animali. Entro i primi 1000 mt. di altitudine prevalgono i boschi misti di latifoglie con Castagno, Ontano, Acero di monte, Frassino, Betulla, Pioppo tremulo, Salici, ecc., alternati ad ampie zone disboscate per fare spazio ai pascoli ed a piccoli appezzamenti coltivati.

In questa fascia altitudinale vive un gran numero di uccelli tra i quali l'Allocco, la Civetta, il'Gufo, lo Sparviere, il'Cuculo, il'Picchio rosso maggiore e quello verde e molti passeriformi tra i quali Pettirossi, Scriccioli, Cince, Merli, Fringuelli, ecc. Tra i mammiferi sono presenti Caprioli, Cervi, Ghiri, Scoiattoli, Faine e vari micromammiferi.

Oltre i 900 mt. cominciano a comparire i boschi di conifere, soprattutto Abete rosso, gradualmente sostituito dal'Larice man mano che si sale a quote più elevate. Anche in questo tipo di boschi vive una gran varieta’ di specie di uccelli tra i quali Astore, Sparviere, Poiana, Picchio nero (oltre a quelli gia’ menzionati), vari tipi di Tordi, Cince, Regolo, Rampichino, Crocere, Ciuffolotto, ecc. Anche qui è possibile incontrare Cervi e Caprioli nonchè Volpi, Donnole, Scoiattoli, Martore (rare), Toporagno alpino, ecc. Oltre i 2200 mt. di quota gli alberi lasciano il'posto ai cespugli, prevalentemente si Ontano verde, Rododendro ferrugineo nelle zone con terreno acido, Rododendro irsuto e Pino mugo nelle zone con terreno calcareo. Nella zona dei fitti cespugli vivono Fagiano di monte, Coturnice, Passera scopaiola, Bigiarella, Beccafico. Nelle radure, in cima ad un cardo o su un paletto, è facile vedere lo Stiaccino. Vivono a questa altitudine anche le Marmotte, i Camosci, la Lepre alpina, l'Arvicola delle nevi e l'Ermellino oltre ad un piccolo gruppo di Stambecchi, recentemente reintrodotti nel'parco dopo oltre un secolo di assenza. Oltre i cespugli, tra i mirtilli e le sassaie vivono la Pernice bianca, il'Codirosso spazzacamino, il'Culbianco, lo Spioncello, il'Fringuello alpino, mentre sulle pareti a strapiombo troviamo il'Picchio muraiolo, il'Gracchio alpino, il'Corvo imperiale. In questo ambiente è anche possibile ammirare, con un po’ di fortuna, l'Aquila reale.

Da questa quota fino alle altezze superiori si estendono le praterie alpine con la stupenda flora d’alta montagna: Genziane, Pulsatille, Sassifraghe, Stelle alpine, Orchidee, ecc. Il'limite superiore delle praterie alpine è rappresentato dalla tundra alpina, zona in cui la cotica erbosa si fa sempre più discontinua fino ad essere sostituita dai muschi, licheni e salici nani, ancorati alle rocce. Anche qui è comunque possibile trovare alcune bellissime specie di fiori che assumono la tipica conformazione a “cuscinetto” per difendersi dal'clima ostile. Nei fiumi e nei laghetti sono segnalati: il'Salmerino, la Trota e la Sanguinerola; nelle zone umide il'Tritone alpino, il'Tritone crestato, la Salamandra nera e pezzata, il'Rospo e la Rana temporaria. Tra i rettili : la Vipera comune, il'Marasso, la Lucertola vivipara, il'Colubro liscio, l'Orbettino.

DATI GEOGRAFICI
Provincia: Brescia Comunità montana: n.5 della Valcamonica Comuni: Berzo Demo, Braone, Breno, Cedegolo, Ceto, Cevo, Cimbergo, Edolo, Incudine, Malonno, Niardo, Paspardo, Ponte di Legno, Prestine, Saviore dell'Adamello, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio, Vione. Superficie: ha 51.000 Quota minima: 390 m. s.l'.m. Quota massima: 3.539 m. s.l'.m. (Monte Adamello)

DATI AMMINISTRATIVI
Legge istitutiva: n. 79 del'16 Settembre 1983, della Regione Lombardia Indirizzo della sede: Via Aldo Moro, 7 25043 BRENO Tel'0364\320028 Fax 22629/22544

VISITE
Data la sua ampiezza, il'Parco dell'Adamello offre innumerevoli possibilita’ di gite ed escursioni di varia durata e con vari livelli di difficolta’. Le strade sterrate, le mulattiere ed i sentieri (circa 100 Km) sono per la maggior parte in buono stato di conservazione e sono tutti ben segnati (prevalentemente col'caratteristico segnavia bianco-rosso del'C.A.I), nonchè riportati sulle varie cartine disponibili in commercio.

Tra tutti è impossibile non citare lo stupendo Sentiero n.1 o Alta Via dell'Adamello che attraversa tutto il'parco, dal'Rifugio Tita Secchi al'Rifugio Garibaldi. Ovviamente è necessario rispettare le norme dettate dal'Parco (nonchè quelle del'buonsenso) per la tutela dell'area, ben evidenziate da cartelli esplicativi. Periodo consigliato per le visite Per le escursioni alpinistiche la stagione migliore è l'estate, periodo che consente di raggiungere le quote più elevate del'parco. Per le escursioni nelle zone di alta montagna è necessario attrezzarsi con scarponi, carta, bussola e con indumenti pesanti e giacca a vento per far fronte ad eventuali bruschi cambiamenti di tempo.

Molte belle escursioni possono essere comunque effettuate anche in autunno e primavera alle quote più basse. è consentito il'bivacco alpino mentre il'campeggio è consentito solo in determinate aree. Durante l'inverno è possibile praticare i tradizionali sport invernali nelle zone opportunamente attrezzate ma, se l'innevamento non è eccessivo, nelle giornate di sole si possono fare piacevoli passeggiate anche in questa stagione.

COME SI ARRIVA
Il'Parco dell'Adamello puo’ essere raggiunto dalla Lombardia, dal'Trentino e dall'Alto Adige. In auto: Statali provenienti da Brescia e Bergamo che si congiungono nei pressi di Darfo nella Statale della Mendola che arriva a Breno e prosegue fino al'Passo del'Tonale; Statale proveniente dalla Valtellina per l'Aprica e Edolo; Statale da Bolzano per la strada della Mendola, Statale da Trento per Cles e Mal' fino al'Passo del'Tonale. In treno: da Brescia prendendo la linea ferroviaria locale BRESCIA-ISEO-EDOLO. Per proseguire verso Ponte di legno si puo’ utilizzare il'pullman di linea (tel'. 0364\72578). Accesso alle principali valli bresciane: Alta Valle del'Caffaro dalla statale del'Caffaro o dalla statale della Val'Trompia fino al'Monte Maniva ed al'Passo Crocedomini o dal'paese di Bagolino sempre verso il'Monte Maniva oltre che per la piana del'Gaver; dalla statale della Val'Camonica fino a Breno per la località Bazzena attraverso Valle di Campolaro. Dalla Statale 42 della Val'Camonica si accede a tutte le località d’accesso alle altre principali vallate bresciane del'Parco. Partendo da Vezza d’Oglio si accede alla Val'Paghera percorribile in auto fino al'rifugio La Cascata dove ci si incammina sul'ripido sentiero che sale fino al'Lago d’Aviolo. Da qui inizia la Valle d’Aviolo dominata dalla testata del'Baitone, il'sentiero prosegue per il'passo Gallinera che mette in comunicazione questa valle con la selvaggia Val'Gallinera, risalente dal'paese di Edolo.
Dalla frazione di Temù parte il'sentiero che conduce alla Val'd’Avio. Dalla frazione di Stadolina di accede alla Val'di Vallaro. Da Ponte di Legno si accede alla Valle del'Narcanello, dal'nome del'torrente che la solca e che , insieme al'Frigidolfo daranno origine in centro al'paese al'fiume Oglio. Nella parte centrale del'parco partendo dal'bivio di Fresine e giungendo a Valle di Saviore troviamo la Valle Adamè solcata dal'fiume Poia di Adamè che porta a valle le acque di scioglimento del'Pian di Neve, uno dei nevai più estesi del'gruppo dell'Adamello. Sempre dal'paese di Valle di Saviore si accede alla Valle di Saviore, solcata dal'torrente Poia. Alla Valle di Salarno si accede dai paesi di Cevo e Saviore dell'Adamello, da qui, seguendo il'torrente si arriva al'lago Salarno e alla parte più alta della valle dominata dalla Punta Pian di Neve, dal'Corno Salarno e dal'Corno Miller. Da Rino di Sonico si sale per la Val'Malga, traversata dal'torrente Remulo; sempre per la stessa via si accede anche alla Val'Miller prendendo i sentieri per Malga Premassone e per Malga Frino.

PUNTI DI RISTORO, INDICAZIONI UTILI
Tra i servizi offerti dal'Parco naturale dell'Adamello sono da segnalare: -La Sede amministrativa del'Parco, Via Aldo Moro 7, 25043 Breno (BS) Tel'0364/320028 Fax 22629/2544 -l'A.P.T. di Edolo, P.zza Martiri della Libertà Tel'. 0364/71065 -Il'Centro Informativo di Edolo

, Via Porro 76. Tel'. 0364/73096 -La sede decentrata di Vezza d’Oglio, Via Nazionale 132. Tel'0364/76165 -La sede decentrata di Saviore dell'Adamello, Via Adamello 8. Tel'. 0364/634145 MUSEI Museo della Grande Guerra a Temù Aperto in estate e nei periodi di Pasqua e Natale dalle ore 17.30 alle ore 19.30 oppure a richiesta telefonando allo 0364/ 94617 Museo archeologico di Vallecamonica a Cividate Camuno Via Nazionale. Tel'0364/344301 Centro Camuno di Studi Preistorici a Cemmo di Capo di Ponte Via Martiri della Liberta’. Tel'0364/ 42091 Museo didattico di arte e vita preistorica a Cemmo di Capo di Ponte Via Marconi. Tel'. 0364/42148 Parco Nazionale Incisioni Rupestri a Naquane di Capo di Ponte Tel'. 0364/ 42140 Museo Civico Camuno Tel'. 0364/22041 Museo Etnografico del'Zuf a Vione Presso le Scuole Elementari. Per informazioni rivolgersi al'Comune: tel'. 0364/906154 o 0364/94131. RIFUGI Ai Caduti dell'Adamello: Passo della Lobbia Alta, mt 3.020, posti letto 90; Garibaldi: Lago del'Venerocolo, mt. 2553, posti letto 110; Prudenzini: Val'Salarno, mt.2225. posti letto 85; Maria e Franco: Passo Dernal', mt.2574, posti letto 30; Tonolini: Conca del'Baitone, mt.2437, posti letto36; Gnutti: Bacino del'Miller, mt. 2166, posti letto 24; G.Rosa: Lago della Vacca. mt. 2355, posti letto 15; Tita Secchi : Lago della Vacca, mt. 2360, posti letto 70; Lissone: Val'Adamè, mt. 2017, posti letto 75; Aviolo: Lago d’Aviolo, mt. 1930, posti letto 60; Nikolajewka: Piana del'Gaver, mt. 1505, posti letto 15; Petitpierre: pendici del'Corno d’Aola, mt. 1920, posti letto 37; Alla Cascata: Val'Paghera di Vezza d’Oglio, mt. 1453, posti letto 10; Stella Alpina: Fabrezza di Saviore, mt. 1458, posti letto 22; De Marie: Malghe del'Volano di Cimbergo, mt. 1420, posti letto 24; Passo di Crocedomini: Passo di Crocedomini, mt. 1892, posti letto 20; Tassara: Bazena, mt. 1802, posti letto 70; Stella Alpina: Croste di Val'Saviore, mt. 1316, posti letto 15; Baita Rossa: Val'Paghera di Ceto, mt. 1210, posti letto 12 ; BIVACCHI Giannantoni: Passo Salarno, mt.3.168, posti letto 6; Zanon Morelli: Passo Brizio mt. 3149, posti letto 9; V. Festa: Passo Gallinera, mt. 2320, posti letto 15; Macherio: Conca del'Tredenus, mt. 2590, posti letto 6; Spera: Val'Salimmo, mt.2037, posti letto 3; Ceco Baroni: sotto le Bocchette delle Levade, mt. 2800, posti letto 6; Ugolino Ugolini: Cima Ugolini, mt.3240, posti letto 9; Francesco Regosa: Bocchetta di Cima Calotta, mt. 2958, posti letto 9. VISITE GUIDATE Sono organizzate dalla Sede decentrata di Saviore dell'Adamello, dalla Sede decentrata di Vezza d’Oglio, dal'Centro Informativo di Edolo, dalle sezioni locali del'CAI (Edolo 0364/73306 mercoledì e sabato) e dall'Associazione Guide Alpine Valle Camonica Tel'. 0364/91301

a cura di STEFANIA CAPELLI