Il Parco dell’Alto Garda
Bresciano è situato nel bacino occidentale del Lago di Garda e
si estende dalla riva del lago stesso ( 65 m. s.l.m.) fino alle colline retrostanti
(400- 800 m. s.l.m.) per culminare con zone tipicamente montane che raggiungono
i 1976 m. della Cima delle Guardie (Monte Caplone) nel loro punto piu’ alto.
Questa notevole diversita’ altitudinale, assieme alla presenza di un grande
lago, lascia subito intuire il notevole valore ambientale e naturalistico
di questo territorio che racchiude in se’ ambienti diversissimi.
La zona costiera, che va dal paese
di Salo’ a quello di Limone, di grande interesse paesaggistico, e’ la piu’ densamente
popolata e frequentata da un gran numero di turisti, soprattutto nei mesi estivi
ma e’ ancora possibile trovare alcuni ambienti interessanti anche dal punto
di vista naturalistico. I paesi infatti, sono intervallati da tratti impervi
con scogliere a picco sull’acqua o terreni in forte pendenza in cui non e’ stato
possibile ne’ costruire ne’ coltivare e zone in cui le abitazioni non
hanno ancora avuto il sopravvento sugli oliveti e le limonaie.
Qui la mitezza del clima, ha reso possibile l’insediamento di specie vegetali
ed animali tipiche della macchia mediterranea; si potranno quindi incontrare
delle autentiche rarita’ botaniche e ornitologiche per le nostre latitudini.
La zona montuosa retrostante e’ poco frequentata dalla massa dei turisti ed è scarsamente abitata, quindi ha mantenuto in alcuni siti un aspetto incontaminato e selvaggio. Tutti questi elementi sono fusi armoniosamente tra loro e rappresentano un punto di incontro tra il mondo alpino e quello mediterraneo, in cui l’uomo si e’ inserito contribuendo a creare un ambiente unico anche per gli aspetti storici e culturali. Tra questi sono da segnalare alcuni importanti resti di archeologia industriale quali la Valle delle Cartiere di Toscolano ed il villaggio operaio di Campione e preziose testimonianze della cultura rurale come le bellissime limonaie o gli antichi fienili dei prati di Rest.
Flora e fauna: il Parco dell’Alto
Garda Bresciano e’ un autentico concentrato di specie sia animali che vegetali
e da’ al visitatore la possibilita’ di ammirare in un’area relativamente ristretta
biotopi che normalmente distano tra loro centinaia di chilometri.
Fra le piante abbiamo alcuni illustri rappresentanti della macchia mediterranea
quali Leccio, Fillirea, Alaterno, Terebinto ai quali si associano nelle zone
coltivate, Olivo , Cipresso , Agave e Oleandro. Di particolare interesse la
vegetazione della Forra di S. Michele, con la felce mediterranea ( Pteris creatica)
e varie Orchidee appartenenti ai generi Ophris, Orchis e Caphalanthera.
Sulle colline si trovano piu’ in basso le Roverelle e man mano si sale, Orniello,
Carpino nero, Faggio e Abete Rosso.
Nelle zone piu’ elevate troveremo Larici (sebbene non allo stato spontaneo),
Pini mughi, Rododendri irsuti ed Eriche. Numerosi gli endemismi fra i quali
Sassifraga aracnoidea, Sassifraga tombeanensis, Daphne petraea, Telekia speciosissima
ed altri ancora.
La presenza di una zona demaniale di 11.000 ha (gestita dall’Azienda Regonale delle Foreste) e lo stato in gran parte naturale del territorio del parco, con boschi alternati a pascoli e zone non coltivate, offrono grandi possibilta’ alle specie animali e si spera che una sempre piu’ attenta tutela possa favorire l’aumento della fauna pregiata che attualmente pare in numero inferiore rispetto alle enormi potenzialita’ dell’area protetta.
Tra i mammiferi abbiamo Volpe, Faina,
Tasso, Donnola, Puzzola, Martora, Ermellino, Ghiro, Moscardino, Topo quercino,
Lepre, Capriolo, Cervo, Camoscio e dal 1979 anche lo Stambecco. Fino al
1975 era presente perfino la rarissima Lontra, che necessita per vivere di siti
veramente incontaminati. Le specie di uccelli del parco sono numerosissime,
essendo impossibile citarle tutte nomineremo qui le piu’ rare quali l’Aquila
reale, il Nibbio bruno ed altri rapaci diurni, il Gufo reale, la Civetta nana,
il Picchio nero, il Gallo cedrone, il Gallo forcello, il Francolino di monte,
la Coturnice, il Picchio muraiolo, il Venturone, l’Occhiocotto che qui ha uno
dei suoi areali piu’ settentrionali, ecc., ecc.
La presenza di tutti i predatori alati e terrestri che sono stati qui nominati
e’ l’ulteriore riprova dell’immenso valore di questa area protetta.
DATI GEOGRAFICI
-Superficie. ha 38.000
-Quota minima 65 m s.l.m.
-Quota massima 1976 m s.l.m.
-Provincia: Brescia
-Comuni: Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Magasa, Salo’, Tignale,
Toscolano Maderno, Tremosine, Valvestino.
-Comunità Montana: n. 2, dell’Alto Garda Bresciano
-Confini: “Il territorio in questione e’ delimitato dalla linea spartiacque
che dalla Punta dei Larici a Nord-Est corre sui rilievi che dividono la Val
di Ledro e la Val Giudicaria a Nord-est, il Lago d’Idro e la Valle del Chiese
a Ovest, la Valtenesi a Sud e dalla massa lacustre del Garda lungo le sue sponde
a Est” (Aree protette. Le riserve naturali. Assessorato all’ecologia della provincia
di Brescia).
DATI AMMINISTRATIVI
Istituito con legge regionale n. 58 del 15 settembre 1989
Ente gestore: Comunita’ montana dell’Alto Garda bresciano
Indirizzo: Via Oliva, n. 32 - 25084 Villa di Gargnano Tel. 0365\71449\72108
fax 0365\72585.
VISITE
L’arteria principale del parco è la statale Gardesana Occidentale che,
correndo lungo la costa collega i paesi rivieraschi del Parco: Salò,
Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano e Limone.
I paesi montani situati più
all’interno sono Magasa e Valvestino e vi si accede partendo da Gargnano.
Altri due paesi che, pur restando in vista del lago sono considerati montani
sono Tignale e Tremosine.
Da ognuna di queste località è possibile partire alla scoperta
della natura del parco: esistono molti sentieri segnati ed una buona cartografia
reperibile sia presso la sede del parco a Gargnano sia in vendita presso le
migliori librerie (ad esempio la Carta Kompass 1:50.000 “Lago di Garda
- Monte Baldo” n. 102).
Alcune passeggiate con partenza dalle
principali localita’:
da SALO’ si puo’ partire per il Monte S. Bartolomeo (m.568) partendo dal Renzano
si risale la Valle della Madonna del Rio, tenendo la destra si raggiunge la
vetta dopo aver superato l’abitato di S. Bartolomeo.
da GARDONE RIVIERA si puo’ raggiungere il rifugio Spino (m.1165) partendo da Verghere in Val di Sur, dove, parcheggiata l’auto si puo’ raggiungere il rifugio in poco meno di 2 ore con una comoda mulattiera, ripida solo nel tratto finale. Dal rifugio si puo’ arrivare in 1 ora e 30 min. circa il Monte Pizzoccolo che offre un ampio panorama di quasi tutto il bacino del Garda, dell’Adamello, delle Dolomiti, del Monte Baldo ;
da TOSCOLANO MADERNO sono possibili
molte passeggiate tra le quali quella al Monte Lavino
( m. 907): passando da S.Martino e Sanico, attraverso la Valle di Vesegna
(ore 2.30). Una visita merita anche la Valle delle Cartiere, attraversata da
un corso d’acqua che da’ origine a cascate e gole dall’aspetto selvaggio;
da GARGNANO parte la strada che conduce
al Lago d’Idro attraversando il cuore del Parco, con vari tornanti si giunge
prima a Navazzo, poi si attraversa la Valle Toscolano, si costeggia il lago
artificiale di Valvestino, terminato il quale (in localita’ Molino di
Bollone) si giunge ad un bivio: tenendo la sinistra si arriva a Capovalle per
poi scendere al paese di Idro, oppure, svoltando a destra si possono raggiungere
le localita’ di Valvestino e Magasa.
Da questa strada partono numerosi sentieri che permettono di visitare l’entroterra
del parco stesso;
da TIGNALE : da Gardola, passando per Oldesio, parte un sentiero tra gli oliveti che, dopo aver attraversato la forra del Piovere e l’omonima localita’ arriva a Muslone ed infine a Gargnano (3 ore). Sulla strada per la panoramica Cima Piemp si trova, a 3 km da Tignale, l’area faunistica di Terzanech, gestita dall’Azienda regionale delle Foreste, dove e’ possibile osservare la popolazione di Cervi, qui allevati allo scopo di ripopolare l’entroterra. Interessante anche il sentiero che conduce alla frazione di Costa;
da TREMOSINE : da segnalare il sentiero di 13 km che fa il giro di tutto l’altipiano. Partendo da S. Michele si raggiunge il Passo di Tremalzo (circa 4 ore. Percorso medio). Questa zona puo’ essere raggiunta anche in auto passando dal Passo di Nota;
da VALVESTINO si puo’ raggiungere
Cima Rest (m. 1300) famosa per i suoi fienili.
Prestissimo, l’Azienda Regionale delle Foreste ripristinera’ un sentiero che
costeggiando tutto il lago permetterà un trekking panoramico da Salò
a Limone ( Bassa via del Garda).
Visite guidate sono organizzate, su richiesta, dalle Guardie Ecologiche Volontarie (Sede presso la Comunita’ Montana dell’Alto Garda tel. 0365/71449/72108) e dal Gruppo A.N.A. di Limone (tel. 0365/954016).
Periodo consigliato per le visite
Nelle zone più vicine al lago e quindi a quota più bassa
la visita può essere effettuata in ogni periodo dell’anno. Per
le visite all’ambiente alpino del parco e’ consigliato il periodo estivo.
COME SI ARRIVA
In Auto : dall’autostrada A4 Torino-Trieste, uscita al casello di Desenzano,
attraversato il paese si prende la strada n. 572 fino a Salo’, dove ha inizio
la Gardesana Occidentale. Da Brescia, la via piu’ breve e’ quella di Rezzato,
con deviazione in localita’ Virle tre Ponti, per la 45 bis fino a Salo’.
Questa zona e’ collegata anche con la Valsabbia a Tormini e con la Gargnano-Valvestino-Idro.
In treno: con la linea Milano-Venezia, stazione di Desenzano.
In autobus: utilizzando le linee di autotrasporto pubbliche e’ possibile raggiungere
tutti i paesi citati.
PUNTI DI RISTORO INDICAZIONI UTILI
Essendo il territorio del Parco dell’Alto Garda, situato sulle sponde del più
grande lago italiano, le possibilità di alloggio offerte al visitatore
sono ovviamente innumerevoli sia in alberghi che in campeggi, tutti situati
nelle immediate vicinanze del lago, mentre non esistono molte strutture ricettive
nell’entroterra. In ognuno dei principali paesi del parco e’ possibile reperire
notizie utili :
RIFUGI :