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Dalla seconda metà degli Anni Settanta l'Unione Astrofili Bresciani promuove la conoscenza dei monumenti, dei luoghi e degli strumenti di interesse astronomico presenti nel capoluogo. Il primo itinerario "celeste" tra le vie di Brescia è stato redatto dall'U.A.B. e stampato nel 1987 in un elegante depliant a colori dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Brescia. La pubblicazione si intitolava "Astronomia a Brescia" ed è ancora disponibile richiedendola a mezzo lettera all'U.A.B. (c/o traversa XII, n. 172, Villaggio Sereno, 25125 Brescia). Conteneva anche una cartina della città con l'indicazione di sei tappe principali: la Specola Cidnea del Castello, il Museo di scienze naturali, l'orologio astronomico di Piazza Loggia, la meridiana del convento di S. Giuseppe, il Monastero di S. Salvatore e S. Giulia e la sfera armillare a lato della statua di Nicolò Tartaglia.
Dal 1993 in poi l'itinerario si è arricchito con le nuove realizzazioni astronomiche presenti nel comune di Lumezzane: l'Osservatorio Serafino Zani e il Planetario.
Meritano inoltre di essere segnalati alcuni orologi solari realizzati negli Anni Novanta in città, come quello disegnato da Giovanni Paltrinieri per ISFOR 2000 in via P. Nenni e i due grandi quadranti solari verticali realizzati dai docenti dell'Istituto Tecnico per Geometri "Tartaglia" di via Oberdan.
Dal 1996 l'attenzione
degli astrofili si è focalizzata sulla collezione di antichi strumenti
scientifici conservata presso i Musei di Arte e Storia. Sono state organizzate
dall'Unione Astrofili Bresciani delle lezioni e delle visite guidate, destinate
alle scuole, all'astrolabio bizantino che risale all'anno 1062 ("Il cielo nelle
mani"), agli antichi orologi solari della collezione ("Tra l'ombra e il Sole")
e al quadro di Pelagio Palagi dedicato a Newton ed esposto nella Pinacoteca
Tosio-Martinengo. Gli strumenti della collezione dei Civici Musei di Arte e
Storia sono stati studiati da Giovanni Paltrinieri, gnomonista bolognese che
da anni collabora con gli astrofili bresciani, avendo già scritto diversi
lavori pubblicati nella nostra città. Paltrinieri ha anche scritto il
capitolo sull'orologio astronomico pubblicato nella "Storia di Piazza Loggia"
edito dalla Grafo.
Visita virtuale tra i monumenti e i luoghi astronomici bresciani
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1)
Quadrante astronomico dell'orologio di Piazza
Loggia (XVI secolo).
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2) Meridiana orizzontale (anno 1792) del convento di S. Giuseppe (particolare). Foto di Dieter Vornholz. |
| 3) Sfera armillare a fianco della statua di Nicolò Tartaglia (davanti all'Istituto Magistrale "Gambara"). | |
| 4a) Pinacoteca Tosio-Martinengo: "Newton scopre la rifrazione della luce" di Pelagio Palagi. | |
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4b) Arte e scienza in Pinacoteca. |
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4c) Disegno di Stefania della Scuola Media di Bovezzo ispirato alla visita guidata, a cura dell'Unione Astrofili Bresciani, al quadro "Newton scopre la rifrazione della luce" di Pelagio Palagi esposto in Pinacoteca. |
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5a) Astrolabio bizantino dell'anno 1062, il pezzo più importante della collezione degli antichi strumenti scientifici conservati nei Civici Musei d'Arte e Storia. La collezione verrà esposta nel Museo di Santa Giulia. |
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5b) Nel Museo di Santa Giulia si può attualmente ammirare il globo celeste di Henricus Hondius che risale all'anno 1640. |
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5c) Visita
a Santa Giulia Ispirata alla visita guidata, a cura dell'Unione Astrofili Bresciani, al globo celeste di Henricus Hondius (1640) espossto nel Museo di Santa Giulia di Brescia. Disegno di Elisa (Scuola media di Bovezzo, Brescia). |
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6) Il frammento principale del meteorite di Alfianello (1883) è esposto presso il Museo di scienze naturali ed è ancora oggi il più grande caduto sul territorio nazionale. Ecco come una bambina ha immaginato l'evento (disegno di una alunna della scuola elementare Calini di Brescia). |
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7) La Specola Astronomica Cidnea del Castello di Brescia è stata fondata nel 1953 da Angelo Ferretti Torricelli. E' stato il primo Osservatorio astronomico italiano destinato al pubblico. |
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8) L'Osservatorio Astronomico Serafino Zani è stato realizzato nel 1993 dal Centro Studi e Ricerche Serafino Zani sul colle San Bernardo. A Lumezzane è stato anche realizzato il Planetario e vi è una esposizione permanente di exhibits interattivi. Nella foto di Giovanni Arici la cometa Hale-Bopp sopra la cupola dell'Osservatorio Serafino Zani. |
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9)
In provincia di Brescia sono stati inoltre realizzati l'Osservatorio astronomico
di Bassano Bresciano, costruito e gestito da Ulisse Quadri e Luca Strabla,
e l'Osservatorio astronomico di Magasa, costruito e gestito dall'Associazione
Astrofili di Salò. A Brescia è stata anche costruita dall'INNSE la parte meccanica del New Technology Telescope di 3,5 m di diametro (vedi foto). E' attualmente installato nell'European Southern Observatory di La Silla, a 2400 m di quota, sull'altopiano delle Ande Cilene a 600 km da Santiago. Con questo telescopio sono state sperimentate nuove tecnologie utilizzate anche in successivi e più potenti strumenti astronomici. |
Visite guidate in pullman per gruppi organizzati
Le scuole e i gruppi organizzati possono rivolgersi al Centro Studi e Ricerche Serafino Zani per organizzare delle visite guidate in pullman lungo l'itinerario celeste tra Brescia e Lumezzane.
Le visite sono accompagnate
da operatori dell'Unione Astrofili Bresciani durante tutto il viaggio e da una
guida turistica nel corso della prima parte della gita, quella tra le vie della
città.
L'itinerario suggerito, che può comunque essere modificato su richiesta,
ha come punto di ritrovo il Castello di
Brescia, dove i singoli partecipanti possono visitare l'area orientale del
Castello all'interno della quale si
trova la Specola Cidnea realizzata nel 1953 da Angelo Ferretti Torricelli. La
prima tappa è in piazza Paolo VI, dalla quale si raggiunge subito Piazza
Loggia dove verrà descritto il quadrante dell'orologio astronomico del
XVI secolo. Se il programma della giornata lo consente viene effettuata una
breve visita alla meridiana di S. Giuseppe (1792). Il pullman in seguito raggiunge
la Pinacoteca Tosio Martinengo dove è esposto il quadro di Pelagio Palagi
"Newton scopre la rifrazione della luce", e poi il Museo di S.Giulia, dove vengono
descritti gli strumenti astronomici della collezione conservata nei Civici Musei
d'arte e storia. In seguito si raggiunge il Museo di scienze naturali per una
breve visita alla vetrina dedicata alle meteoriti, dove è conservato
un campione del meteorite di Alfianello.
Il pullman in seguito riparte per Lumezzane dove è prevista una proiezione
del cielo stellato sotto la cupola del Planetario e la visita agli strumenti
del laboratorio di astronomia. E' prevista anche l'osservazione del Sole con
il telescopio e lo spettroscopio. Per le gite che durano un intero giorno vi
è infine la possibilità di visitare, in orario diurno o serale,
l'Osservatorio Serafino Zani. Il colle San Bernardo, con il suo ampio prato
e i punti di sosta attrezzati, è anche il luogo ideale per un piacevole
pic nic all'aperto.
Prenotazioni
Le prenotazioni
per queste gite si raccolgono al Centro Studi e Ricerche Serafino Zani, via
Bosca 24, 25066 Lumezzane, tel. 030/872164, fax 030/872545 al quale si può
anche richiedere il programma "Arte,
scienza e ambiente" che propone delle visite turistiche in provincia di
Brescia, di una o più giornate, per scuole e gruppi organizzati. Si tratta
di gite che hanno come mete Lumezzane (Progetto Eureka), Brescia (Arte e astronomia)
e le Incisioni Rupestri in Val Camonica.