PARCHI DELLE STELLE

Concorso nazionale fotografico dedicato alle immagini del cielo notturno
abbinate ai paesaggi delle aree naturali protette.


IMMAGINI PREMIATE AI CONCORSI PRECEDENTI  


L'osservazione del cielo stellato è sempre più disturbata dall'inquinamento luminoso, cioè da quelle luci, non opportunamente schermate,  che inutilmente rischiarano la volta celeste. Il vero aspetto dell'altra metà del paesaggio notturno, che nelle notti di novilunio si affolla di migliaia di stelle, ci appare soltanto in quei luoghi naturali lontani dai centri abitati e dalle fonti di inquinamento luminoso.

Le aree naturali protette, soprattutto in Paesi densamente popolati come il nostro, sono i luoghi dove anche le generazioni future potranno riscoprire il vero aspetto del cielo notturno caratterizzato dall'apparizione della Via Lattea. Queste aree protette sono i "Parchi delle stelle" dove i visitatori sono invitati a tornare nelle ore notturne per ammirare il firmamento. In particolari occasioni, come durante il "Mese dei parchi delle stelle" (agosto), hanno luogo delle serate astronomiche dedicate al riconoscimento delle costellazioni e all'osservazione degli astri al telescopio.

 Per far conoscere i "Parchi delle stelle" e per promuoverne la diffusione viene indetto ogni anno un concorso fotografico, a carattere nazionale, dedicato alle immagini che abbinano il cielo notturno ad elementi del paesaggio (profili di montagne o punti caratteristici dell'orizzonte, alberi, fiumi, laghi, edifici storici come castelli, torri ecc.) delle aree naturali protette. Si tratta di immagini che non richiedono particolari conoscenze tecniche o strumenti e nella cui realizzazione si può quindi cimentare chiunque.

   La luce degli astri può facilmente essere raccolta sul fotogramma utilizzando una comune macchina fotografica (munita del tasto "B") e pochi accessori, come un cavalletto ed un flessibile. Infatti sono necessarie delle lunghe esposizioni per poter impressionare la pellicola con la debole luce proveniente dalle stelle. Basterà mettere a fuoco all'infinito, porre il diaframma alla massima apertura oppure a scelta, scegliere una pellicola da 200 asa o anche più sensibile e infine selezionare la posa "B", cioè tempi di posa anche di diverse decine di minuti. Ogni traccia stellare sarà inoltre caratterizzata dal colore dell'astro, che dipende dalla sua temperatura superficiale. Con pose di una decina di secondi o meglio ancora utilizzando il moto orario per pose più lunghe si potranno invece ottenere delle immagini puntiformi delle stelle.

   Il concorso è indetto dall'Osservatorio astronomico Serafino Zani e dai "Parchi delle stelle" e si concluderà con una mostra itinerante. Le immagini raccolte verranno infatti esposte nei centri visita delle aree protette che ne faranno richiesta.
 

   Il concorso è diviso in diverse sezioni. Gli organizzatori si augurano comunque che l'originalità delle immagini che verranno inviate alla segreteria del concorso superi ampiamente i suggerimenti descritti nelle seguenti sezioni.

 
 Alla scoperta della Via Lattea

   Il piano della nostra galassia, la Via Lattea appunto, è un po' il simbolo dei luoghi non disturbati dall'inquinamento luminoso. Quando in cielo è visibile la Via Lattea significa che l'osservatore si trova in un sito particolarmente favorevole per lo studio del firmamento. Questa sezione sarà pertanto dedicata alle inquadrature di quei tratti della Via Lattea che toccano l'orizzonte.
 

Riconoscere le costellazioni

   I frequentatori dei parchi sono invitati a tornare di notte nelle aree protette per imparare a riconoscere le costellazioni, in particolare nelle serate astronomiche organizzate con la collaborazione di appassionati e gruppi astrofili. Questa sezione è dedicata a quelle immagini che ritraggono una o più costellazioni sopra l'orizzonte nel momento in cui sono sorte o stanno per tramontare.
 

Gli spettacoli del cielo

   Questa sezione è dedicata alle immagini che abbinano il paesaggio con i più importanti corpi celesti, come la Luna e i pianeti, con congiunzioni (come quella tra Giove e Venere del febbraio scorso), eclissi, meteore, bolidi ed altri eventi del cielo, e soprattutto con astri famosi, come le comete Hyakutake e Hale-Bopp. E' sempre indispensabile che nell'immagine appaia anche l'orizzonte o altri elementi del paesaggio.
 

Paesaggi notturni e diurni a confronto

   Questa sezione suggerisce di realizzare un'immagine notturna ed una diurna del medesimo paesaggio abbinato al cielo. Dovranno perciò essere inviate due fotografie. In questo modo il profilo notturno dell'orizzonte sarà messo a confronto con il profilo visto alla luce del Sole. Sopra l'orizzonte dell'immagine notturna faranno la loro comparsa le stelle o altri astri, mentre in quella diurna apparirà ad esempio il colore azzurro del cielo limpido o quello più colorato dell'alba o del tramonto. Questa sezione è dedicata anche alle immagini notturne e diurne dei siti astronomici che ogni "Parco delle stelle" ha individuato nel proprio territorio.
 

Come partecipare al concorso

   Per partecipare al concorso è sufficiente inviare n. 1 fotografia formato 20x30 cm (per l'allestimento della mostra) e n. 2 fotografie formato 10x15 per ciascuna opera, a colori o in bianco e nero. Il materiale va inviato, con l'allegata scheda, entro il 15 settembre di ogni anno, al seguente indirizzo: Centro studi e ricerche Serafino Zani, Via Bosca 24 - C.P. 104, 25066 Lumezzane G. (Brescia), tel. 030/872164 - Fax 030/872545 - info@serafinozani.it.
 
 
 Premiazioni

   La giuria del concorso si riunirà a fine settembre in occasione della riunione nazionale dei "Parchi delle Stelle"

   Ai vincitori verranno assegnati soggiorni premio nelle aree protette, pubblicazioni e guide sulle aree protette.

   I vincitori dei primi tre premi riceveranno per un anno il periodico "Piemonte Parchi".

   Le immagini premiate verranno pubblicate in queste pagine e sul periodico "Il Sagittario" edito dal Centro studi Serafino Zani. Quest'ultimo numero verrà inviato a tutti coloro che parteciperanno al concorso.

   Le premiazioni avranno luogo in occasione dell'inaugurazione della mostra con le immagini del concorso. La mostra sarà a disposizione dei parchi che ne faranno richiesta.



  I VINCITORI

DEL CONCORSO FOTOGRAFICO "I PARCHI DELLE STELLE"

PRIMA EDIZIONE

Questa immagine di Fabrizio Melandri (Voltana, Ravenna) ha vinto il primo premio del concorso "I Parchi delle stelle". E' stata realizzata nel Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese, a 1775 metri di quota, e si intitola "Tramonto di Marte sul lago Scaffaiolo". La fotografia è stata ripresa con un obiettivo da 28 mm, f/2,5, con pellicola Agfachrome RSX 200, con una esposizione di 45 minuti.
Il secondo premio è stato assegnato a Stefano Tocchio (Rieti) per l'immagine realizzata presso il santuario dell'oasi protetta francescana di Greccio (Rieti).
E' stata utilizzata la pellicola Kodak Ektapress 1600 ISO con una esposizione di 20 secondi a f 1,9..
Il terzo premio è stato vinto da Roberto Montanari e Umberto Cagossi (Campegine, Reggio Emilia) per l'immagine scattata nel Parco del Gigante (Reggio Emilia).
Dati tecnici: obiettivo 16 mm f/2,8; pellicola Fuji SGP 800; esposizione 4 minuti.

La cometa Hale-Bopp sui boschi a Cicogna nel Parco Nazionale Val Grande.
Foto di Valter Schemmari di Verbania (quarto premio prima edizione concorso "I Parchi delle stelle").
Fotografie di Luca Celli (quinto premio) realizzate nel Parco nazionale del Gran Sasso (Aquila).
Uno dei capitoli del concorso suggerisce il confronto tra il medesimo paesaggio visto di giorno e di notte.

 

SECONDA EDIZIONE

 
La Luna sorge dietro il Monte Forato, nel Parco delle Alpi Apuane.
Foto di Fiorenzo Ramaciotti di Viareggio (Lucca), primo premio alla seconda edizione del concorso "I parchi delle stelle"
La cometa Hale-Bopp e la nebulosa NGC 7000 sorgono alle pendici del monte Corchia nel Parco delle Alpi Apuane.
Foto del Gruppo Astrofili di Viareggio, secondo premio alla seconda edizione del concorso "I parchi delle stelle"
Arturo sopra le salse di Nirano, riserva naturale della provincia di Modena.
Foto di Fabrizio Melandri di Voltana (Ravenna), terzo premio alla seconda edizione del concorso "I parchi delle stelle"

 

TERZA EDIZIONE

 
Primo premio a Fabrizio Melandri di Voltana (Ravenna) per l'immagine del sorgere della Luna dalla Valle di Comacchio (Parco del Delta del Po).
Secondo premio a Stefano Butini di Brescia per l'immagine della costellazione del Perseo ripresa dal Parco del Gargano.
Terzo premio a Andrea Giovanni Zanetta di Arona (Novara) per l'immagine della Luna sullo sfondo della Riserva naturale dell'Isolotto di Bergeggi (Savona).

 

QUARTA EDIZIONE

 
Primo premio ad Andrea Giovanni Zanetta di Arona (Novara) per l'immagine scattata nella Riserva dei Canneti di Dormelletto (Ente Parchi e Riserve del Lago Maggiore).
Dati tecnici: obiettivo 50 mm, pellicola Fuji sensia 100, esposizione 40 secondi, F8, stampa cibachrome.
Secondo premio ad Andrea pero di Genova per l'immagine scattata al Rifugio Mongioie (Cima del Manco, 2310 m), Parco Naturale delle Alpi Marittime.
Dati tecnici: 21 luglio 2001(Saturno e Venere nella costellazione del Toro), doppia esposizione 16 F/2,8 - 24 F/4, EL 400, pellicola Velvia 50.2, esposizione 8 minuti.
Terzo premio a Fabrizio Melandri di Voltana (Ravenna) per l'immagine scattata davanti agli scogli "Due sorelle" nel Parco del Conero.
Dati tecnici: 29 maggio 2001, obiettivo 35 mm, 8/4.8, esposizione 3 minuti, pellicola Fujichrome 100 iso.

 

QUINTA EDIZIONE

 

Primo premio a Gianluca Li Causi di Roma per la fotografia “Luna Piena su Campo Imperatore” scattata nel Parco Nazionale del Gran Sasso (L’Aquila).
La foto inquadra la piana di Campo Imperatore con i monti Aquila e Prena e, dietro di loro, il Mare Adriatico. Sulla linea dell’orizzonte sono visibili le montagne del Montenegro, al di là dell’Adriatico.
Dati tecnici: obiettivo Eikor 28 mm, esposizione 1 minuto, pellicola Kodak PJ100.

Secondo premio a Mariuccia Gotti di Bergamo per la fotografia realizzata dal Parco dei Colli di Bergamo.
Terzo premio a Stefano Tocchio di Rieti per la fotografia “L’insostenibile leggerezza del cielo” (Lo Scorpione) scattata dall’Oasi naturale protetta Monti della Laga (Amatrice, Rieti).

Le premiazioni hanno avuto luogo nella Riserva Naturale del Monte Prinzera in provincia di Parma il 29 novembre 2002.


 

 

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