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Le innovative esposizioni
interattive dell'Exploratorium di San Francisco hanno riscosso un grande
successo diffondendosi nei musei scientifici di tutto il mondo.
Questo exhibit della Cité des Sciences et de l'Industrie de la Villette (Parigi), è basato sull'originale impostazione ideata dall'Exploratorium. Il ragazzo sta osservando il comportamento dei raggi luminosi deviati da specchi, lenti e prismi. |

Questi grandi ventilatori tengono
sospesa in aria una palla, piccola o grande, e rappresentano una delle principali
attrazioni dei science centers.
Se si tenta di spostare la palla fuori dalla corrente si sente una forza
che la spinge indietro.
Questo esperimento aiuta a comprendere come aerei ed elicotteri si alzano
in volo.
I due exhibits raffigurati nelle fotografie sono rispettivamente stati realizzati
dal Tekniska Museum di Stoccolma (a sinistra) e dal Palais de la Decouverte
di Parigi (a destra).
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In Italia sono ancora poche
le esperienze in questo campo. Uno dei centri più significativi è "Le ruote quadrate" di Calitri che da alcuni anni si è specializzato nella costruzione di exhibits interattivi. Questo è l'exhibits che dà il nome alla mostra itinerante di Calitri. Il "veicolo" di forma quadrata rotola perfettamente su questa pista gibbosa. |
| Grazie alla collaborazione
che si è instaurata tra il Centro studi e ricerche Serafino Zani
e "Le ruote quadrate" è possibile organizzare delle rassegne di scienza
interattiva che hanno come fulcro la mostra degli exhibits.
Questa esperienza della ruota di bicicletta giroscopica è basata sulla conservazione del momento della quantità di moto. Quando il visitatore mette in rapida rotazione la ruota e poi ne cambia rapidamente l'orientamento, sente una "strana" forza che lo fa ruotare intorno all'asse del sedile. |
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Secondo Frank Oppenheimer,
ideatore dell'Exploratorium, gli exhibits per essere davvero utili dovevano
valorizzare sia gli aspetti estetici della scienza che quelli cognitivi
dell'arte. Questo dimostratore, chiamato "Riflessioni sferiche", contiene delle palline argentate, quelle dell'albero di Natale, ed è quello che meglio rappresenta questo approccio basato sulla percezione, tipico degli exhibits, rispetto a quello logico-formale dei manuali scientifici. |
| L'oggetto
si vede - una moneta, ad esempio - ma non si può toccare.
E' infatti un'immagine reale prodotta da due specchi concavi uno dei quali è forato proprio al centro. Questo è senza dubbio uno degli effetti ottici più sorprendenti che si può ottenere dalla riflessione prodotta da superfici curve. Ai fenomeni ottici è dedicata buona parte degli exhibits disponibili a Lumezzane. |
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Esposizione permanente
Dal 1994 è presente a Lumezzane una raccolta di exhibits interattivi,
costruiti da Gianni D'Intino e ideati dall'Exploratorium di San Francisco.
I visitatori sono coinvolti nello svolgimento di esperienze, principalmente
di fisica, rese possibili dall'utilizzo degli exhibits. L'esposizione, in continuo
ampliamento, comprende anche alcuni giochi scientifici ed è aperta in
particolare alle scuole su prenotazione.
La visita può essere abbinata alle attività di didattica delle
scienze del "Progetto Eureka" (Osservatorio Serafino Zani, Planetario,Laboratori
interattivi).
Mostra
itinerante
I giochi scientifici e gli exhibits sono disponibili anche per dimostrazioni
e mostre itineranti.
Attraverso la "Ludoteca della scienza" è possibile realizzare nelle classi
divertenti esperimenti e coinvolgere gli studenti nell'utilizzo di alcuni semplici
strumenti.
Con la collaborazione de "Le ruote quadrate" di Calitri è invece possibile
allestire una mostra itinerante di exhibits interattivi che può essere
abbinata ad una o più delle seguenti attività: Planetario mobile;
Magic Walls; Laboratori interattivi; Mostra di libri di scienze.
E' disponibile anche una raccolta di immagini relative alle attività
interattive dei science centers europei, statunitensi e giapponesi per eventuali
mostre fotografiche.
Informazioni
e prenotazioni
Per le prenotazioni rivolgersi al Consorzio Con.A.S.T., via Ferramola 3, Brescia,
tel. 030/377.44.22, fax 030/377.44.97. Per richiedere ulteriori pubblicazioni
inerenti queste attività scrivere al Centro studi e ricerche Serafino
Zani, via Bosca 24, C.P. 104, 25066 Lumezzane (BS), fax 030/87.25.45.