Lunedì, 26 Febbraio 2018 10:25

Riscaldamento a pavimento: cosa c’è da sapere

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Il sistema di riscaldamento a pavimento impiega l’acqua che circola in una rete di tubi annegati nella soletta del pavimento. La diffusione del calore nell’ambiente avviene prevalentemente per irraggiamento, consentendo di ottenere una ripartizione uniforme della temperatura, vicina ai valori ideali per le esigenze di comfort del corpo umano. Questa particolare caratteristica, oltre a garantire una piacevole sensazione di benessere fisico, permette di mantenere l’impianto ad una temperatura di gestione molto bassa, riducendo sensibilmente i consumi rispetto agli impianti tradizionali.

Per quanto riguarda l’igiene, essendo il pavimento anche il corpo scaldante, risulta estremamente facile la sua pulizia. Inoltre, l’assenza di moti convettivi dell’aria, che solitamente vengono generati dalla differenza di temperatura tra corpo scaldante e ambiente circostante, comporta la riduzione del movimento di polveri e di impurità dell’aria (causa di fenomeni allergici), con una conseguente maggiore salubrità dei locali e l’eliminazione dei problemi di annerimento a pareti e tendaggi.

Essendo poi un sistema invisibile, l’impianto radiante consente da  un lato grande libertà nell’arredamento degli ambienti, con possibilità di sfruttare tutti gli spazi disponibili, dall’altro contribuisce a migliorarne l’estetica, non essendo presenti elementi costruttivi visibili come radiatori o termoconvettori.

Si distinguono due diversi sistemi: sistema radiante a pavimento e sistema a soffitto/parete.

L’impianto di climatizzazione radiante nella sua forma più diffusa è quello comunemente conosciuto come riscaldamento a pavimento: un tempo utilizzato per il riscaldamento invernale di ampi spazi, successivamente impiegato in ambito residenziale in virtù delle sue ottime caratteristiche, si è evoluto e affinato ed oggi è sempre più utilizzato anche in estate per il raffrescamento.

Nel corso di questi ultimi anni parallelamente al riscaldamento e raffrescamento a pavimento si sono sviluppati e diffusi altri tipi di impianto che sfruttano l’irraggiamento come metodo di emanazione del calore negli ambienti: impianti a parete e a soffitto. Sono soprattutto questi ultimi a marcare una significativa presenza e un interessante trend di crescita, grazie alle notevoli caratteristiche che li rendono convenientemente applicabili nei moderni edifici anche laddove il sistema a pavimento presenta delle difficoltà. In effetti la superficie del soffitto è quasi sempre interamente disponibile, e il sistema presenta una bassa inerzia termica (con tempi di risposta molto rapidi) e ottime prestazioni in funzionamento estivo.

Con le moderne tecnologie costruttive e la diffusa sensibilità per il risparmio energetico, la nuova tendenza nel campo dell’edilizia promuove edifici sempre più coibentati dal punto di vista termico ma carenti dal punto di vista dell’aerazione, cioè del naturale e spontaneo ricambio dell’aria ambiente attraverso serramenti e pareti. Al fine di garantire salubrità e massimo comfort abitativo, mantenendo inalterato il valore dell’immobile nel tempo, è importante prevedere un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore per il rinnovo dell’aria nei locali. A questo si  abbina durante la stagione estiva un adeguato sistema di deumidificazione in grado di gestire il carico latente nei sistemi di raffrescamento radiante.

Questi i principali vantaggi:

  • Ambienti salubri e confortevoli tutto l’anno

  • Risparmio energetico grazie al recupero di calore e al free-cooling

  • Mantenimento del valore dell’immobile

  • Facilità di installazione: a incasso, a parete, a controsoffitto

  • Eliminazione del rischio di condense e muffe

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